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I criteri di valutazione

Criteri per la valutazione e la votazione della prova scritta:
La Commissione, presa visione del regolamento delle prove, dopo ampia discussione, delibera di adottare i seguenti criteri per quanto riguarda la correzione degli elaborati:
a) giudizio di inidoneità nel caso di elaborati i quali presentino gravi insufficienze sintattiche e grammaticali;
b) valutazione globale delle tre prove, in modo che dal giudizio finale sui compiti emerga una valutazione complessiva del candidato; soprattutto dal punto di vista professionale giornalistico;
c) possibilità di compensazione tra le tre prove, al fine di raggiungere ove possibile un giudizio complessivo di sufficienza;
d) valutazione finale collegiale da parte dell'intera Commissione degli elaborati che presentino margini di incertezza;
e) affidamento al Presidente della Commissione del compito, peraltro rientrante nei suoi poteri istituzionali, di assicurare la uniformità dei giudizi tra Commissione generale e Sottocommissione;
f) la correzione degli elaborati inizierà con il compito (articolo); seguirà la prova di sintesi e, per ultimo, la prova dei questionari.
Conclusivamente l'esame degli elaborati deve avvenire con riferimento esclusivo ai seguenti elementi di giudizio:
a) FORMA
b) CHIAREZZA, VIGORE E OBIETTIVITA'
c) STRUTTURA E PROPORZIONE TRA LE PARTI
d) CONTENUTO
e) STILE
 
Parametri in sessantesimi - espressione del giuidizo con riferitmento ai valori numerici:
 
INSUFFICIENTE
SUFFICIENTE 36 - 40.99
DISCRETO 41 - 45.99
BUONO 46 - 52.99
DISTINTO 53 - 56.99
OTTIMO 57 - 58.99
ECCELLENTE 59 - 60
 
Criteri per lo svolgimento dell’esame orale:
a) L’esame non può avere una durata inferiore ai dieci minuti, né superiore ai quaranta.
b) Le interrogazioni devono rigorosamente riferirsi alle materie di esame, analiticamente specificate nel vigente programma, con eventuali approfondimenti degli argomenti trattati nelle prove scritte.
c) Solo quando il candidato appare molto emozionato e nervoso, è consentito avviare con lui un discorso generico, su qualsiasi argomento, che valga a favorirne la distensione e a fargli ritrovare la padronanza di sé.
d) Ogni commissario è in possesso della propria scheda di valutazione, sulla quale si trovano i risultati delle prove scritte. Su tale scheda il commissario riporta la valutazione dell’orale che va sommata a quella degli scritti.
e) Su ogni materia di esame o su ogni gruppo di argomenti che attengono alla stessa materia, deve procedere all’interrogazione – di massima – solo il commissario di volta in volta designato dal Presidente.
f) Il Presidente può disporre che sulla stessa materia o sul gruppo di argomenti attinenti alla stessa materia, il candidato sia nuovamente interrogato dallo stesso commissario che lo ha già esaminato, e può egli stesso nuovamente interrogarlo, allo scopo di accertare se il risultato raggiunto dallo stesso sia realmente rivelatore del suo grado di preparazione.
g) Quando il giudizio sull’esame del candidato è incerto in tutte la materie, la Commissione – dopo opportuna discussione – decide se dichiararlo idoneo o respingerlo. A tal fine conto di tutti i possibili elementi di valutazione, ed in particolare di quelli che attengono precipuamente alle tipiche qualità del giornalista. A parità dei voti dei Commissari, prevale come norma generale quello del Presidente.
 
 
 

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